Se ti ritieni una donna emotivamente dipendente, devi sapere, che, a dipendere disperatamente dagli altri, è la tua bambina interiore, ed è proprio lei che ha bisogno del self parenting!
E’ la bambina presente dentro di te, nel profondo, ad essere ancora nell’attesa che i suoi bisogni, trascurati durante l’infanzia, vengano finalmente soddisfatti da qualcuno.
Magari da un fantastico partner, che se ne farà carico.
LE FERITE DELLA BAMBINA INTERIORE E LA RICERCA DI UN SALVATORE ESTERNO
Questa illusione, questa ricerca del lieto fine, potrebbe portarti però a finire in relazioni disfunzionali e a sopportare spesso mancanze di rispetto, tradimento, trascuratezza, bugie, o semplicemente un disimpegno emotivo da parte dell’altro.
Ovviamente, all’inizio della relazione, potrebbe sembrarti di aver raggiunto il Paradiso, perché l’altro si sforzerà di aderire alle tue aspettative, per impressionarti.
Tuttavia, ben presto, sperimenterai invece frustrazione, tristezza, rabbia e angoscia abbandonica.
Anche perché, con queste tue grandi aspettative, starai caricando il partner di un’enorme responsabilità: farsi carico del tuo benessere emotivo.
Purtroppo, potresti persistere, a volte per anni, aggrappata alla speranza che, se sarai abbastanza brava, se ti impegnerai abbastanza nella relazione, alla fine riceverai dall’altro ciò di cui senti così tanto il bisogno.
Per quanto riguarda la scelta del partner, poi, sarai sempre attratta da ciò che ti sarà familiare.
Quindi, se i tuoi genitori saranno stati “emotivamente indisponibili”, trascuranti o abusanti, sarai inevitabilmente attirata da uomini di questo tipo.
Quando spiego questo concetto, durante i percorsi individuali, mi viene spesso obiettato dalle mie clienti, che loro sono cresciute in famiglie “normali”, dove i genitori si prendevano cura di loro.
Questo, perché, generalmente, si tende a pensare, che sia necessario crescere in contesti altamente disfunzionali, o traumatizzanti, per potersi definire emotivamente trascurate.
In realtà, non è affatto così.
In una famiglia, in cui i genitori non si prendono cura dei bisogni emotivi dei figli, semplicemente, perché a loro volta non hanno sviluppato maturità e competenza emotiva, i figli si sentono profondamente soli, non visti e non considerati, rimanendo purtroppo affamati d’amore.
Cercheranno così, da adulti, di cambiare il finale della storia, andando incontro purtroppo a tanta frustrazione e sofferenza.
PERCHÉ SOLO TU PUOI DIVENTARE IL “GENITORE BUONO” DI TE STESSA
Ciò accade, perché è l’assunto di base ad essere sbagliato: la credenza che, per poter stare bene da adulte, i nostri bisogni debbano essere presi in carico da qualcun altro, esterno a noi stesse.
Ti faccio un esempio pratico, rispetto alla mancata competenza di auto rassicurarsi.
Lui non ha risposto al tuo messaggio, passano un paio d’ore.
La tua bambina interiore ferita si attiva, prova una forte angoscia abbandonica e comincia a tartassarlo di telefonate. Se lui non risponde, chiami disperata la tua migliore amica, per avere conforto e rassicurazione.
Per auto-rassicurarti avresti bisogno di aver interiorizzato la voce di un genitore saggio che, di fronte alla mancata risposta al messaggio, ti sussurri dolcemente:
“Non preoccuparti tesoro, va tutto bene, Luca sarà solo impegnato adesso, vedrai che ti risponderà più tardi. Perché ora non ci mettiamo a leggere quel libro che ti piace tanto?”.
Se non hai fatto esperienza di questa guida amorevole durante l’infanzia, non sarai in grado da adulta, in una circostanza simile, di auto-rassicurarti e dovrai per forza ricorrere all’intervento di qualcun altro.
Infatti, se è vero che questi bisogni inevasi devono essere presi in considerazione e appagati, da adulti, l’unica persona a cui possiamo chiedere di farlo siamo noi stesse.
COME FUNZIONA ESATTAMENTE IL SELF-PARENTING
Ed è qui che entra in gioco il self-parenting: quella pratica di crescita personale, che ci consente di dare a noi stesse, da adulte, ciò che non abbiamo ricevuto da bambine.
Accoglienza, accettazione, sostegno, conforto, cura, incoraggiamento, attenzioni amorevoli, rispetto, protezione, ma anche struttura, limiti e disciplina (dolce).
Quando, da piccole, i nostri bisogni sono stati trascurati, sminuiti o puniti, da adulte potremmo non sapere proprio come prendercene cura e sarà necessario, a questo punto, imparare come farlo.
Il reparenting è una pratica, che ci permette di creare una figura genitoriale interna più efficace di quella sperimentata durante l’infanzia e serve proprio a sviluppare l’autonomia emotiva.
Molte donne, infatti, sono pienamente autonome da un punto di vista pratico ed economico, ma estremamente dipendenti e bisognose sul piano emotivo.
Nel percorso intensivo “Libera di amare ed essere amata” propongo alle donne, che si affidano a me, molti strumenti ed esercizi, da fare giorno per giorno, in autonomia, per poter dar vita finalmente a questo genitore interiore efficace ed amorevole.
I principali filoni su cui lavoriamo sono: Autovalidazione, Autoregolazione emotiva, Sviluppo dei Confini personali, Autodisciplina dolce, Empowermet, Auto-compassione.
Te ne parlerò più nel dettaglio nel prossimo articolo.
